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Con la giusta affettatura, il gusto ci guadagna

Come affettare correttamente il prosciutto?

A seconda del modo in cui viene tagliato, lo Speck Alto Adige IGP acquisisce un sapore leggermente diverso. Molti preferiscono lo speck affettato sottile con l’affettatrice, altri rimangono fedeli al metodo tradizionale e lo tagliano a mano con il coltello. Con o senza crosta di spezie, a cubetti, listarelle o fette spesse, a seconda della ricetta. Per preparare i famosi canederli allo speck ad esempio, lo speck va tagliato a cubetti molto piccoli. Nei masidelle montagne altoatesine, lo speck viene servito tagliato a pezzetti. Ecco come affettare correttamente lo Speck Alto Adige IGP:

  1. Estrarre il trancio di speck dalla confezione e lasciarlo respirare a temperatura ambiente almeno per un’ora, così che possa sviluppare il suo aroma.
  2. Tagliarne una fetta spessa di circa 3 cm.
  3. Rimuovere la crosta dalla fetta di speck.
  4. Se si preferisce un sapore più delicato, è meglio rimuovere la cotenna speziata. Tradizionalmente la si lascia per dare allo speck un sapore più intenso e speziato. 
  5. Il pezzo così ottenuto può essere tagliato a fette, listarelle o cubetti, in base alla ricetta da realizzare. Per essere gustato al meglio, lo speck dovrebbe essere tagliato sottile e sempre controfibra. Così si ottiene il boccone giusto.

Come si conserva lo speck? Una volta tolto dalla confezione, lo speck può essere conservato per qualche settimana avvolto in un canovaccio umido, oppure tra due piatti fondi, in un luogo fresco o in frigorifero. Lo speck non dovrebbe essere posto vicino a pietanze che hanno un odore forte. Nella confezione sottovuoto, lo speck si conserva per alcuni mesi in frigorifero o in un luogo fresco e lontano dalla luce.